IL MANIFESTO CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO BERLUSCONI

CONFERENZA STAMPA DEL COCER INTERFORZE
<marquee>IL MANIFESTO CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO BERLUSCONI</marquee> - MovimentoSUD dei diritti



COMUNICATO STAMPA
  
 


MANOVRA FINANZIARIA
   
IL MASSACRO SOCIALE "
 

SICUREZZA E DIFESA IN GINOCHIO

Sostegno ai nostri operatori della difesa e sicurezza -

Protesta contro il governo - Proposte alternative  

La manovra economica del governo da noi ribattezzata “massacro sociale” riserverebbe agli uomini e le donne della polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza , della Polizia Penitenziaria , del corpo forestale , dell’Esercito , della Marina , dell’Aeronautica, e delle polizie locali   E’ inaccettabile che l’attuale governo in occasione delle precedenti elezioni regionali lanciava la specificità come un diritto innegabile a favore degli operatori della difesa e sicurezza che svolgono un ruolo di particolare delicatezza dove la propria vita viene messa al servizio delle istituzioni , e’ anche paradossale che il governo a parole riconosce il grande lavoro delle nostre forze di polizie per i risultati conseguiti nella lotta al crimine ed alla mafia , si riconoscono i grandi risultati ottenuti del nostro Esercito in Italia con l’operazione vespri siciliani , città sicure , emergenza rifiuti, soccorso alla popolazione di Aquila , e all’estero con le missioni di pace in Iraq, in Afghanisthan, in Bosnia, in Albania, in Kosovo , si riconosce anche lo sforzo e il lavoro della nostra Marina militare per il controllo delle coste e il sostegno alla lotta contro i “pirati” nelle zone dell’Africa , l’aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto da Haiti , e il soccorso umanitario alle popolazioni dell’Africa con il supporto della nostra Aereonautica militare , insomma ogni giorno le nostre donne e i nostri militari spendono la propria vita con dedizione e sacrificio per il prossimo e in onore del nostro paese , e consente a certi politici di apparire in politica estere sul lavoro degli altri e magari di presentarsi nei giorni di lutto a ripetere frasi di rito a favore dei nostri operatori della sicurezza e della difesa .   E’ inaccettabile che proprio questo governo della sicurezza ha fatto la sua testa d’ariete , diversi esponenti di questa maggioranza andavano nei salotti televisivi ha criticare ed accusare la politica adottata dal governo Prodi nei confronti degli operatori della difesa e sicurezza , noi non vogliamo e non intendiamo promuovere il precedente governo ma a questo punto certe verità vanno dette : “il precedente governo seppur contestabile per alcune sparate offensive e da cialtroni ad opera di qualche politico della sinistra estrema” e giusto rimarcare che quel governo appena insediato aumento lo stipendio di oltre 118 euro lordi al pubblico impiego e di circa 133 euro lordi nel rispetto della specificità agli operatori della difesa e sicurezza , i tagli adottati dal precedente governo nei confronti della sicurezza e difesa furono assai inferiori rispetto a quelli adottati dall’attuale governo , e non aggiungiamo altro speriamo che questo serva ad aprire gli occhi a tutti gli operatori della difesa e sicurezza , ci siamo chiesti cosa stanno facendo ex militari , ex sindacalisti della polizia , ex poliziotti , ex carabinieri in forza al maggiore partito dell’attuale governo a favore dei propri colleghi .Quanto meno abbiano la decenza di dimettersi o di scendere in piazza al fianco dei sindacati , anziché allinearsi alla volontà dei dirigenti di partito , quasi a voler voltare le spalle ai vostri ex colleghi .  La manovra nell’istituire zone a burocrazia zero (franche) nel meridione , e una ghiotta opportunità al crimine organizzato di eludere le norme antimafia nei territorio più soggetti alle infiltrazioni di mafia , camorra , ndrangheta , sacra corona unita . Auspichiamo che il parlamento provveda immediatamente a imporre delle regole nelle zone franche del meridione altrimenti lo Stato italiano pagherebbe un prezzo altissimo dalle conseguenze di eventuali opportunità concesse alle mafie organizzate.

La manovra in corso del governo sulle intercettazioni oltre a mettere il bavaglio all’informazione , rende più complessa e difficile l’attività investigativa delle nostre forze di polizia nella lotta alla criminalità organizzata e corruzione . Auspichiamo che il parlamento non estrometta la stampa della libera informazione e che trovi una soluzione alternativa all’attuale manovra politica sulle intercettazioni affinchè si possa regolamentare ascoltando tutte le parti sociali interessate .

La manovra , prevede che nel triennio 2011 – 2013 “il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti” della pubblica amministrazione , non possa superare “in ogni caso “ il trattamento goduto nel 2010 , penalizzando chi si è ammalato in servizio , chi ha avuto incidenti per motivi di servizio , chi contatto malattie dopo un certo periodo di impiego in aree contaminate dalla guerra , le neomamme in aspettativa , chi ha frequentato corsi .   

La manovra ha messo le mani espropriando i fondi previsti famoso “riordino delle carriere” tanto propugnato da molti esponenti dell’attuale governo per ricavarne consensi elettorali .  

La manovra raggiunge l’apice della sua morbosa azione nei confronti degli operatori della difesa e della sicurezza di non pagare l’aumento previsto per i militari e poliziotti che dovessero essere promossi per il merito straordinario, ricevono il grado , si attribuiscono responsabilità elevate , ma lo stipendio rimane sempre lo stesso.

Insomma siamo coscienti che il nostro paese attualmente si trova in serie difficoltà economiche e quindi tutto il popolo italiano per spirito di dedizione ed amore verso il proprio paese non si tira mai indietro e già in passato lo a dimostrato .

Ma siamo consapevoli

Che e’ irrazionale risparmiare sui bisogni della sicurezza

 

Ma che i signori politici stringano loro per primi la cinghia e assurdo che pretendono dal cittadino italiano certi sacrifici e loro bruciano il denaro pubblico senza pudore , eppure Silvio Berlusconi in campagna elettorale in più occasione parlò di ridurre gli sprechi della politica e dei politici ma tutto questo non e avvenuto , i nostri parlamentari percepiscono gli stipendi più alti del mondo , godono di immensi benefici e spendono e spandono come vogliono , gli amministratori regionali e comunali (specie in regioni come la Sicilia governate da una maggioranza legata all’attuale governo) a sperperato il denaro pubblico e concesso pensioni d’oro ai superburocrati , ma preferiamo andare oltre visto che tutti parlano della casta e i nostri parlamentari e anche il presidente Berlusconi conosce bene gli sperperi della casta e l’inutilità delle provincie.
 
                                          BASTA SPRECHI
 
PARLAMENTO : MILIONI BUTTATI PER OPERE INUTILI   - SANITA' K.O. CI CURERANNO I PRIVATI  - RAI : MEGA STIPENDI PER STAR E DIRIGENTI  -  CONSULENZE MILIONARIE -  NESSUNA RIDUZIONE AI BENEFICI DELLA CASTA


Quindi , noi come tutti gli italiani stringiamo la cinghia , e diamo alcuni suggerimenti al Ministro Tremonti da dove possono tirare i soldi senza massacrare il ceto medio italiano .

 

  • Organizzazione più razionale delle auto blu dei mezzi e dei servizi di scorta : troppi dirigenti e burocrati ivi compreso anche parlamentari e politici a livello locale usufruiscono di auto “blu” con loro ci sono anche le scorte , tutto questo incide gravemente sui costi dello Stato e dei contribuenti italiani , basterebbe che un solo ufficio preposto si occupi dell’organizzazione delle auto blu e delle scorte e non da tutti gli uffici dei ministeri , e che si abbatte il suo utilizzo di oltre il 70% in Inghilterra ci sono ministri e parlamentari che raggiungono la propria sede di servizio con i mezzi pubblici .

 

  • Riduzione della pratica di outsourcing : la pratica gestionale di affidare a soggetti esterni , consulenti o società amiche di influenti , ha prodotto in tutto il paese un incoerente moltiplicazione dei progetti e degli appalti , ha determinato operosissime inefficienze , ha indotto una lievitazione esponente dei costi di acquisizione dei mezzi e delle tecnologie , non sempre affidabili , dei sistemi informatici e telematici :
  • Valorizzazione e promozione ed assunzione delle professionalità interne ed apertura a nuove risorse attraverso dei rapporti diretti con le università italiane : le forze dell’ordine e le forze armate , ha il suo interno grandi professionisti e potenzialità tecniche inespresse o sottoimpiegate che con modesti investimenti e un approccio creativo possono sostituirsi a fantomatiche consulenze esterne assai costose e spesso occupano ruoli per volontà della politica , e aprire al mondo accademico per l’assunzione come tecnici di divisa ai tanti giovani universitari che spesso rimangono precari e sono costretti ad abbandonare il proprio paese oltre ad un grosso risparmi sulla spesa di consulenza , all’impiego dei propri tecnici in servizio , diventa occasione di lavoro per i tanti giovani laureati in attesa di occupazione .

 

  • Ricollocazione dei reparti militari al Sud : L’attuale collocazione di moltissimi reparti militari nel nord e pressoché inutile , costosa per le casse dello Stato , nonché crea malessere tra il personale militare costretto a dover svolgere il proprio servizio a circa 900. mila km , nonché il caro vita del settentrione rende ancor più complessa la vita in queste zone , mentre nel meridione per via della delinquenza organizzata , le coste in particolare in Sicilia spesso presa d’assalto dai continui sbarchi clandestini di droga , armi , e usata da contrabbandieri e schiavisti che procedono indisturbati nel far sbarcare in maniera illecita cittadini stranieri “mettendo a serio rischio anche la loro vita durante il viaggio” , a questo necessità la ricollocazione dei reparti militari al sud e il suo impiego in supporto delle forze polizie alla lotta alla microcriminalità. In questo modo si garantisce un ulteriore garanzia agli imprenditori che volessero investire nel sud .
 
  • Riduzione dei costi della politica :  In questo durissimo periodo di crisi economica e auspicabile che dovrebbe essere prioritaria l’abolizione delle provincie , un operazione politica prevista nel programma del governo non mantenuta dal Presidente Silvio Berlusconi , riduzione del gettone di presenza e stipendio dei consiglieri comunali , ed assessori , riduzione del 30% dello stipendio ai parlamentari italiani , abolizione delle baby pensioni e del vitalizio ai parlamentari , abolizione di ogni tipo di benefit per i parlamentari , abolizione dei finanziamenti ai partiti e alla carta stampata .

Nulla di personale e nulla di contro all’attuale governo nazionale io per primo non avrei fatto diversamente se questa manovra apparteneva ad altri schieramenti politici e con molta serenità avrei espresso parole positive nei confronti del governo se avessero fatto una manovra economica tagli crisi dove tutti insieme il popolo italiano “ dal primo dei ricchi all’ultimo dei poveri” ci stringevamo la cinghia per amore del nostro paese , ma rendersi conto che i ricchi non pagano un soldo per questa crisi, la casta continua a sperperare denaro pubblico a qualsiasi livello “che sia nazionale , regionale , comunale” , che i parlamentari continuano a godere degli stipendi più alti del mondo , l’editoria continua a sostenersi con il denaro pubblico, i partiti godono dei finanziamenti pubblici , aziende come l’alitalia furono salvate con il denaro pubblico e poi si chiede con ipocrisia il sacrificio al ceto medio basso ed in particolare alle donne e gli uomini in divisa .

Noi della confederazione sud abbiamo il dovere morale di informare tutto il popolo italiano anche quelli del nord convinti di sentirsi tutelati dalla Lega Nord complice ed esecutore di ordini da parte dei vertici dell’attuale governo e che con populismo si presenta alle piazze con argomenti sterili e fini a se stessi e poi i loro parlamentari padani godono dei benefici della casta e sono complici del massacro sociale dell'attuale manovra finanziaria e in questo preciso momento noi della confederazione sud che oltre al riscatto del sud , amiamo anche il popolo del nord e l’Italia tutta ci sentiamo di rappresentarvi in questo proclama.
Ci auguriamo che il buon senso e la coscienza possa convincere ai governanti che questa manovra e disuguagliante e colpisce i deboli che dovrebbero cercare i soldi in altri settori e non dalla busta paga del ceto medio.    
                                                                                                                                            

 Il Segretario Nazionale
Girolamo FOTI detto Mirco 

Segreteria : Corso Scinà 47 Palermo Cell. 347 4618595 – 
Contatti (cliccami)



Nasce a Gaeta la Confederazione SUD: è l'anti-Pontida

Lunedí 21.06.2010 16:39

Presso l’hotel Mirasole di Gaeta in data 19-20 giugno 2010 si sono riuniti sei movimenti politici meridionali e meridionalisti per condividere una unica e nuova piattaforma politica: Confederazione SUD Euromediterranea. La scelta del nome è di per se indicativa del respiro politico euro mediterraneo entro il quale il nuovo Sud vuole confrontarsi. Questa Confederazione, alla cui presidenza è stato nominato Antonio Ciano, mentre alle cariche di segretario nazionale e coordinatore rispettivamente Girolamo Foti  e Francesco Strafalaci, nasce dall’esigenza di dare una risposta alla desertificazione economico politica determinatasi proprio nel meridione con l’unità d’Italia. In quel momento nasce il “sistema Italia”, sistema scritto a tavolino dai politici meridionali vendutisi per la conservazione delle loro nicchie di potere, alimentando così un sistema clientelare che ha reso il Sud bacino di voti e schiavo di un nord produttivo. Una produzione che si è sempre servita del “carburante” meridionale, ovvero di quegli artigiani del Sud che hanno dato vita al miracolo economico del nord est dopo la crisi petrolifera degli anni settanta e dell’impiego pubblico meridionale, che assorbe il 40% della produzione settentrionale, senza il quale dunque le industrie del nord sarebbero destinate a morire. Da queste considerazioni l’esigenza di veder nascere finalmente un soggetto politico totalmente nuovo che veda tra i suoi punti programmatici la chiusura ad accordi con quei partiti ascari del Sud, rimanendo ferma la volontà di dialogare e confrontarsi. Un riscatto di natura economica, perché solo un popolo affrancato dall’indigenza può imboccare il cammino dell’autodeterminazione libero dal giogo del ricatto. Per dare una risposta a tutto questo insieme alla Confederazione è nato il Congresso del SUD, per cui è stato eletto presidente Gianfranco Pipitone. Un organo tecnico interno alla Confederazione che detterà le linee programmatiche e il progetto politico ponendosi come parlamento ombra. Questo si avvarrà dell’operato dei dipartimenti modellati sulla compagine ministeriale. Queste due giornate oltre la partecipazione dei sei movimenti fondatori, Partito del Sud, MovimentoSUD dei diritti, Alleanza per il SUD, Sicilia Federale, Movimento per il Sud, Alleanza Meridionale , ha visto tra i partecipanti all’evento altre associazioni e movimenti accomunati dalla volontà di riscatto. Obiettivo della Confederazione sarà quello di riunire tutti quanti abbiano realmente a cuore le sorti di quella annosa questione meridionale mai veramente affrontata e ad oggi tacitata. Il Sud oggi si rimette in marcia da Gaeta, risvegliamoci e non lasciamo che siano gli indifferenti a scrivere la storia con la loro inoperosità.
 

FOTI : BOICOTTIAMO LA PADANIA ...

<marquee>FOTI : BOICOTTIAMO LA PADANIA ...</marquee> - MovimentoSUD dei diritti

La Confederazione Sud: boicottiamo il Carroccio

Martedí 22.06.2010 13:50

"Comprendo e appoggio il dovere di informazione, e il corrispondente diritto ad essere informati; mi spiace tuttavia che la stampa meridionale abbia offerto i propri spazi ad un raduno di montanari che si rifanno all'insignificante concetto di Padania, creazione vuota e propagandistica come i suoi leader politici, che hanno il cuore tra la gente e il portafoglio a Roma. Oltre le chiacchiere, vorrei capire cosa ha fatto di concreto la Lega Nord, visto che con questa manovra finanziaria hanno messo in ginocchio il ceto medio , i ricchi sono stati privilegiati e sopratutto i loro parlamentari non hanno rinunciato ai benefici della casta. Il pretesto del dialetto, di fronte a tutto questo, mi sembra veramente ridicolo, dato che si tratta piuttosto di un accento, cosiccome lo ha qualsiasi persona, anche settentrionale" - dichiara il neo segretario nazionale  Girolamo Foti della confederazione SUD che unisce movimenti, partiti e associazioni meridionali-continuando: "Per quanto riguarda gli extracomunitari vorrei ricordare al Presidente Zaia che si sta parlando di esseri umani, e che è tipico solo delle bestie chiudersi in un recinto e vivere con la propria razza. E poi non facciamo gli ipocriti: anche se facessimo liste differenziate (il chè è anticostituzionale...), gli immigrati restano una risorsa per il paese, dato che è palese come molti impieghi siano ormai rifutati, e non solo evitati dagli italiani. E dato che rappresentano una fetta importante dell'economia, non vedo come vi si possa rinunciare. Sarebbe come l'amputazione di un braccio, e non di un semplice dito.  Per queste ragioni, invito i quotidiani e le televisioni del Sud a boicottate le notizie che parlano della lega nord e dei padani: ignorandoli e dando più spazio ai soggetti locali e nazionali, come la confederazione Sud, si farà comunque un ottimo servizio ai cittadini, ed eviteremo di amplificare esternazioni futili e troppo spesso ingiuriose. (Conclude Foti) Lancio infine una sfida al governo e alla lega nord: ho l'ambizione, in tre anni di coinvolgere tutti i meridionali d'Italia, del sud e del nord, del mondo , per scardinare questo sistema, e mettere in ginocchio sia i partiti nazionali che regionali, entrando  in tutte le regioni con i nostri candidati . Abbiamo la fortuna di avere un grande Presidente carismatico lo scrittore Antonio Ciano di Gaeta di gran lunga superiore ai leader padani.

Il Magazine di Farefuturo

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Cronache surreali da un paese sospeso tra reale e virtuale
"Confederazione SUD boiocottiamo il caroccio"

Parlare di Padania
sul baratro del nulla

 
                                                 di Fabio Chiusi

 
 
La Padania «non esiste, è un’invenzione che va contro l’unità del paese». O meglio, «è uno slogan» di successo. No, «non c’è lo stato padano, ma la Padania esiste». E poi, se è un’invenzione «lo sono anche il Sud e la questione meridionale». La Padania «è sempre esistita nella storia» e «nella realtà socio-economica» (i voti lo confermano). La Società geografica italiana smentisce: «la Padania come spazio etno-culturale omogeneo non esiste». Replica: «Chissà cosa dovremmo dire, allora, delle differenze etnico-storico-culturali che esistono tra la Padania e le altre parti del paese!». Di più: «Nel 1847 il Principe e cancelliere austriaco Metternich affermò che l’Italia altro non era che un’espressione geografica, e non, quindi una realtà coesa». Milano, Venezia e Torino devono di conseguenza diventare “capitali”. Del resto, il capoluogo lombardo non può allontanarsi dalle radici che «ha nella storia padana, italiana e mondiale».  Il Pdl milanese smentisce la Lega milanese: meglio «non rifarsi all’inesistente storia della Padania ma a quella reale di Milano». Il tutto è «roba da psichiatria più che da politica: più che la razionalità servirebbe infatti un buon medico». Nel frattempo viene nominato – non si sa per quale motivo – un “ministro del federalismo” che Bossi immediatamente disconosce («sono io l’unico ministro del federalismo, il federalismo lo facciamo io e Calderoli») e che solleva malumori tra la parte padana e quella italiana della maggioranza. Perfino Gasparri si espone: «Lo stimo ma non serviva». Insomma, anche il federalismo esiste (con tanto di ridondanza) e non esiste (nessuno ha ancora ben capito di che si tratti). Proprio come la Padania. Chissà se qualcuno prima o poi canterà “federalismo libero”, o “federalismo indipendente”.

 

  Cronache da un paese sospeso tra reale e virtuale, sul baratro del nulla.

23 giugno 2010
Dall’ontologia alla tattica: la Padania esiste nel primo articolo dello statuto della Lega Nord, che «ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana». Democratici, ma solo finché conviene: da un lato, infatti, «So quanti di voi sono pronti a battersi, anche milioni, ma ho scelto la strada pacifica rispetto a quella del fucile». Dall’altro, però, in «dieci milioni» sarebbero pronti a sollevarsi in difesa della Padania, «imbracciare i fucili» contro «la canaglia centralista romana». Del resto «per i fucili c’è sempre una prima volta»: sono «sempre caldi». Eppure i sondaggi dicono che soltanto il 40% dell’elettorato sarebbe pronto alla “rivolta” per la “secessione”. Contando un 12% dei votanti, e tenendo conto che a votare si è presentato il 64,2% degli aventi diritto, dopo due rapidi e approssimativi calcoli si arriva a poco più di 2 milioni di persone. Chissà, forse i più guerrafondai si nascondono tra i bambini e i non votanti. O forse i voti non dipendono affatto dal teatrino secessionista. E poi c’è l’inno: Mameli lo si ama «solo per legge“, mentre a scaldare i cuori è il Va’ Pensiero. Che così lo rimpiazza nelle cerimonie ufficiali – tutta colpa del “portavoce”, dice chi sfreccia con l’auto blu a 190 all’ora per “motivi istituzionali”. Nel frattempo Verdi (non v.e.r.d.i., sia chiaro) è la colonna sonora della nazionale che trionfa con il Kurdistan e vince per la terza volta i “mondiali dei popoli”. Una gioia immensa, rivela Renzo Bossi dal palco di Pontida, appena dopo l’annuncio dello speaker: «questa è la nostra nazionale». Lo sapevamo lo stesso: lo aveva fatto capire Radio Padania, esultando alla rete del Paraguay contro l’Italia ai mondiali sudafricani (quelli “veri”) – in cui gli azzurri batteranno sicuramente la Slovacchia, dice Bossi, «tanto la partita se la comprano» («il senatore ha passato il segno», ribatterà la FIGC). «Avete dato più importanza a 300 ascoltatori che a 21 milioni», tuona La Russa dopo aver ricordato che «Calderoli mi piace molto di più come ministro che come commentatore sportivo. Anche perché la sua conoscenza calcistica si limita alla vittoria della Padania su non so quale squadretta». Al calcio insomma non si chiedono “sacrifici” (non sono mica dipendenti pubblici o imprenditori che pagano le tasse). Daniele De Rossi dice che tiferà  contro la Padania. Miss Padania invece che terrà per l’Italia: «Il Carroccio? Non so che cosa sia… E non conosco nemmeno Alberto da Giussano». Replica stizzita del senatore Cesarino Monti: «La bellezza non è sinonimo di intelligenza». E poi c’è Gigi Riva, che sostiene che «bisognerebbe intervenire, perché il nostro paese vive uno stato di confusione e di caos e alla lunga situazioni del genere potrebbero provocare problemi». Qualcuno a Napoli, ad esempio, potrebbe vietare l’ingresso e la pizza ai leghisti(“non sono graditi”), colpevoli di aver cantato – come al solito – «noi non siamo napoletani». Salvini quest’anno a Pontida ha taciuto (l’anno scorso intonò il coro «senti che puzza/scappano anche i cani/sono arrivati/i napoletani/son colerosi, terremotati/e col sapone non si sono mai lavati») – a parte l’ironia dopo il pareggio con la Nuova Zelanda («anche la figura di oggi è colpa di Radio Padania?»). Tosi ridimensiona: «Salvini scherza. Quando finirà di fare l’eurodeputato andrà alla Gialappa’s Band». La Confederazione Sud però non ha proprio gradito le parole provenienti dal “sacro prato” e dalla statua di Alberto da Giussano (ma sarà esistito poi?) alta dieci metri: «è un raduno di montanari», e bisognerebbe che i quotidiani e le televisioni del Sud boicottassero «le notizie che parlano della lega nord e dei padani: ignorandoli e dando più spazio ai soggetti locali e nazionali». Raffaele Lombardo si spinge fino a ipotizzare una secessione al contrario, da Sud: serve «Una formazione autonomista legata al territorio» che «potrebbe quindi pesare tanto quanto la Lega e la Sicilia tanto quanto la Padania». Del resto, l’Unità d’Italia «è virtuale, una invenzione, una falsificazione di cui prima o poi qualcuno avrebbe dovuto prendere atto, perché esistono almeno due Italie: quella ricca e quella povera, quella fortunata e quella emarginata, quella con la piena occupazione e quella con la piena disoccupazione».

PALERMO CITTA' FANTASMA

TELECRONACA IN CITTA'

 
 
PALERMO
LA CITTA' FANTASMA
 
Attraverso un’articolata attività sul territorio a cura dei gruppi Re-Take Palermo “ Riprendiamoci Palermo” abbiamo raccolto tutti i malumori dei cittadini e abbiamo realizzato dieci domande che i nostri concittadini vogliono rivolgere al signor Sindaco Diego Cammarata. 
 
  Il MovimentoSUD dei diritti, presenta dieci domande al Sindaco di Palermo.
 
     Al Signor Sindaco di Palermo,
Avv. Diego CAMMARATA
 
 
e per conoscenza:
 
Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano
 
 

Presidente del Consiglio
On. Silvio Berlusconi
redazione.web@governo.it
 
Presidente del Senato
Sen. Renato Schifani
schifani_r@posta.senato.it
 
Presidente della Camera
On.Gianfranco Fini

Presidente della Regione Sicilia
On. Raffaele Lombardo
maria.bonanno@regione.sicilia.it 
 
 
 
Egregio signor Diego Cammarata saremmo lieti che Ella dia risposte a queste dieci domande e dia un segnale forte di appartenenza a questa città.
 
1)   Emergenza rifiuti. La città di Palermo è sommersa dai rifiuti, lo smaltimento funziona a rilento, aumentano le discariche abusive, i quartieri periferici della città sono in totale stato di abbandono, si avvicina la stagione estiva ed i turisti arrivando in città scapperanno via  per l’aria viziata ed avranno un immagine negativa dell’intera città ed a pagare saranno non solo i cittadini, ma anche artigiani, tassisti, commercianti, albergatori, ristoratori, che subiranno danni economici. Come mai il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non interviene così come per l’emergenza rifiuti a Napoli?
 
2)  Ambiente 1. buona parte della costa palermitana si trova in stato di abbandono, vedasi il bellissimo lungo mare di Romagnolo un tempo luogo di incontro delle famiglie palermitane, un tempo famoso  anche per le alghe della salute. Attualmente la spiaggia è morta e il mare è pieno di tabelle con scritto “divieto di balneazione”. Palermo risulta essere la sola città di mare senza il mare. Il suo partito governa in Sicilia da oltre quindici anni e da oltre otto anni Ella governa la città. Perché questo litorale, dopo un breve tentativo di pulizia, ha ripreso a vivere in condizioni di abbandono?
 
3)  Ambiente 2. Lungo la città di Palermo passa il fiume Oreto che parte dalle montagne e attraversa la città, fiume divenuto una fogna a cielo aperto. Da diverso tempo si parla della bonifica del grande e glorioso fiume, un  tempo era ricco di pesci di acqua dolce, rane ed altre specie ittiche. Come mai oggi gli unici animali che lo frequentano sono i topi?
 
4)  Infrastrutture. I lavori del tram e della metropolitana in città vanno a rilento. Lungo il ponte di via Regione Siciliana si dovevano costruire altri ponti nei lati per snellire il traffico ma i lavori si sono interrotti. I sottopassaggi dello svincolo di Via Oreto e via Perpignano sono rimasti congelati. La città vive condizionata dal traffico e i mezzi di trasporto sono insufficienti. Lo storico ponte Oreto che collega la città sembra un ponte simile a quelli sopravvissuti a cnflitti bellici, in totale stato di degrado, pericoloso per i passanti e i bambini. Per la sua ristrutturazione si aspetta qualche disgrazia?
 
5) Monumenti e decoro. Il castello della Zisa dopo essere stato declamato e reclamizzato con tanta euforia sembra sia entrato nel dimenticatoio e ci auspichiamo che non ritorni un immondezzaio. Ci chiediamo come mai la città non investe per rimettere in vita anche il Castello di mare dolce, peraltro abbellito dalla presenza di un lago artificiale e tanto verde intorno?
 
6)  Aree verdi. La Favorita con la sua vasta estensione è il parco più grande d’Europa, ferito dal passaggio delle auto e dall’invasione di prostitute e drogati. Come intende controllarlo rendendolo più sicuro e fruibile ai cittadini?
 
7)  I mercati storici. Palermo era famosa per i suoi grandi mercati che circondavano la città, uno su tutti la Vucciria che vive uno dei periodi più dolorosi della sua storia, senza dimenticare il mercato del Capo e di Ballarò che insieme alla Vucciria andrebbero rilanciati e ristrutturati, sperando di non doversi rassegnare alla devastante presenza dei grandi centri commerciali che come funghi crescono in città, mentre l’Europa sogna i mercati all’aperto.
Ci siamo chiesti perché questa amministrazione non investe sul loro recupero?
 
8)  Cultura e tradizioni. Un tempo i pupari e i canta storia erano l’attrazione turistica per i visitatori della nostra città, oggi diventati una rarità. Perché la nostra amministrazione non investe sulle nostre tradizioni locali?
 
9)  Le periferie. Abbiamo fatto un giro per i quartieri di Palermo ed abbiamo scoperto che tante famiglie palermitane vivono in containers, come in via messina montagna, in magazzini, in auto, condizioni da terzo mondo. Per non parlare dell’attuale condizione di confusione che vige allo Zen. Abbiamo visto moltissime case popolari allo Sperone, a Borgonuovo, palazzoni alti che andrebbero ristrutturati. Il decoro urbano nelle periferie palermitane non esiste, eppure il suo partito raccoglie tantissimi voti proprio in questi quartieri. Lei e tutti coloro che appartengono al popolo della libertà non vi sentite di tradire la fiducia di questi cittadini, considerati da questa amministrazione come cittadini di serie B?
 
10)  Dubbi e perplessità. Dopo la recente inchiesta della Petix in merito ad un dipendente della Gesip che gestiva il suo presunto Yacht o dei suoi figli non si capisce chi sia il proprietario , lei come primo cittadino non pensa che oltre a chiedere scusa alla città per questo problema e tanti altri si sarebbe dovuto dimettere sa Sindaco ?  
  • Dia un segnale alla città
  • La disoccupazione in città aumenta.
  • Il Governo riduce le risorse alla città.
  • La città non esiste.
  • Per vent’anni i cittadini palermitani sono stati utilizzati per scopi elettorali.
  • Certi politi “capi popolo” portano in piazza i precari e poi si scopre che all’interno ci sono mogli , figli, nipoti di noti politici locali in carica al comune e altrove.
  • Il governo taglia i fondi alle regioni, provincie e comuni, mettendo in seria difficoltà lei e altri sindaci.
  • Aumentano le tasse cittadine
A questo punto ci chiediamo perché non si ribella scendendo in campo con i suoi cittadini, dormendo in tenda insieme ai senza tetto, rimettendo il suo mandato per protesta nei confronti del governo, denunciando con nomi e cognomi chi ha messo in ginocchio la città, chi ha sfruttato le risorse comunali per interessi esclusivamente personali o politici.  Insomma diventi un sindaco vero, che ama Palermo e i suoi cittadini. Si dice di Lei che non si presenta ai consigli comunali, che le porte di palazzo delle Aquile sono chiuse.  Non sta a noi giudicarla, ma lei ha due alternative oggi: ho esce i cosiddetti attributi e rivela con nomi e cognomi chi sono i responsabili di tutto questo e scende dal palazzo per lottare insieme agli ultimi rinunciando a carriera e privilegi, e ne acquisterebbe molto agli occhi dei suoi concittadini, oppure rimetta il mandato di Sindaco prima che la città cada nel baratro.
  
Palermo, 16 giugno 2010
     "Nulla di personale"
                                                                      
  
Firmatari di questo documento
 
I cittadini di Palermo
Il MovimentoSUD dei diritti  "Gianfranco Pipitone"
Confederazione SUD Euromediterranea "Antonio Ciano"
Comitato Re-Take Palermo "Girolamo Foti"
 
 
Per info/adesioni www.movimentosud.com
 
Ufficio : Corso Scinà 48 Palermo (347 4618595)
 

ASCOLTA I LAVORI DEL CONGRESSO DEL SUD A GAETA IL 19 E 20 GIUGNO 2010





Primo congresso nazionale della Confederazione del Sud e del Mediterraneo (Seconda ed ultima giornata)

Assemblea straordinaria con il Presidente federale della Confederazione Sud Euromediterranea al quale partecipano i dirigenti della Confederazione nonché il Presidente del Congresso del Sud, l’Ufficio di presidenza ed i Commissari dei Dipartimenti (in programma dal 19 al 20 giugno 2010)


 

CHI SIAMO

 

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Interviste & Fimati

 

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Il gruppo dirigente del MovimentoSUD dei diritti

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Il MovimentoSUD dei diritti aderisce alla Confederazione SUD Euromediterranea (per info clicca il logo)

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MovimentoSUD dei diritti

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Girolamo Foti detto Mirco (Segretario nazionale) vai nel mio sito "clicca la foto"

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Gianfranco Pipitone (Presidente) Per contatto clicca la foto

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Dr.Giovanni Menni (Vice presidente)

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Dr. Renato Alotta (Coordinatore)

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Dr. Danilo Pipitone (Resp. alle politiche giovanili)

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Dr. Riccardo Alfonso (Addetto stampa)